Your address will show here +12 34 56 78

Transaminasi

Le transaminasi sono enzimi presenti nelle cellule del fegato e in parte nei muscoli. Quando le cellule epatiche del fegato o dei muscoli sono danneggiate, il valore delle transaminasi aumenta. Le principali transaminasi si dividono in:
Glutammato-ossalacetato transaminasi (GOT o AST), presente soprattutto nei muscoli e nel miocardio.
 
Valori di riferimento
UA 17 - 57U/L
DA 14 - 36U/L
B 14 - 46U/L

Glutammato-piruvato transaminasi (GPT o ALT), presente soprattutto nelle cellule del fegato.
 
Valori di riferimento
UA < 50U/L
DA < 35U/L
B < 35U/L
 

Gamma Glutamil Transferasi (GGT o gamma GT).

La GGT è un enzima presente in vari tessuti del corpo, in maggior quantità a livello del fegato e del tratto biliare, ma può essere presente anche nei reni, nel pancreas e nel cuore. Il dosaggio della gamma GT è utilizzato principalmente per monitorare le patologie del fegato e delle vie biliari.
 
Valori di riferimento
UA​ < 55U/L
DA​​ < 38U/L
B 1-6 mesi​​ 15 - 132U/L
6 mesi-1 anno ​ 4 - 39U/L
1-13 anni​​ 4 - 24U/L

L-lattato deidrogenasi (LDH)

L’LDH è un enzima presente in tutte le cellule dell’organismo, con concentrazioni più alte a livello del cuore, del fegato, dei muscoli, dei reni, dei polmoni e delle cellule del sangue. L'LDH rappresenta, per tale ragione, un indicatore generale di danno tissutale e cellulare.
 
Valori di riferimento
UA 120 - 246U/L
DA 120 - 246U/L
B 120 - 246U/L

Bilirubina

La bilirubina totale è una sostanza che deriva dalla degradazione dell'emoglobina. La maggior parte di essa, circa l’85%, deriva dal processo di distruzione dei globuli rossi esausti; la restante parte, invece, proviene dal midollo osseo o dal fegato. La misurazione di bilirubina nel sangue serve a valutare la funzionalità epatica o alla diagnosi dell'anemia emolitica. Quando si manifesta un colorito giallastro della pelle e degli occhi, causato da un aumento della bilirubina in circolo, si tratta di una condizione clinica detta ittero.
La bilirubina è costituita da due frazioni:
bilirubina diretta, solubile in ambiente acquoso
bilirubina indiretta, insolubile in ambiente acquoso
 
Valori di riferimento                                                              Valori di riferimento
Bilirubina Totale                                                                 Bilirubina Diretta
UA 0.00 - 1.30 mg%                                                             fino a 0.30 mg%
 

Fosfatasi alcalina (ALP)

La fosfatasi alcalina è un enzima presente in diversi tessuti del corpo, in particolare nelle ossa e nel fegato. Questo test è utilizzato nella diagnosi di malattie del fegato, delle ossa, e per valutare l'efficacia di un trattamento terapeutico.
 
Valori di riferimento
UA/DA 38 - 126
B 65 - 727
FINO A 17 ANNI 42 - 450

Albumina

L’albumina è la più abbondante proteina prodotta dal fegato. Il dosaggio dell’albumina consente di ottenere utili informazioni rispetto alla funzionalità epatica e renale.

Valori di riferimento
3.5 - 5.5g/dl
 

Quadro proteico elettroforetico

L'elettroforesi è un'analisi di laboratorio che fornisce importanti informazioni circa la quantità di proteine presenti nel siero, rivelando così la presenza di anomalie. L'esame consente di separare le proteine in cinque gruppi: albumina, globuline alfa 1, globuline alfa 2, beta e gamma.
 
Valori di riferimento
Proteine totali gr% 6.4 - 8.8
Albumina % 55.8 - 66.1
Alfa 1 % 2.9 - 4.9
Alfa2 % 7.1 - 11.8
Beta % 7.9 - 13.7
Gamma % 11.1 - 18.8

Colinesterasi

Le colinesterasi sono un gruppo di enzimi deputati al corretto funzionamento del sistema nervoso. Il test delle colinesterasi può essere richiesto anche per valutare la funzione epatica.
 
Valori di riferimento
UA 4620 - 11500U/L
DA 3930 - 10800U/L
B 4000 - 11500U/L
 

Epatite B



Il virus si trasmette mediante contatto diretto con il sangue o con altri fluidi corporei. Tra le vie di trasmissione più comuni vanno annoverate: trasfusioni ematiche, punture di ago, contatto diretto con ferite aperte, rapporti sessuali e passaggio dalla madre al neonato al momento della nascita. Nel siero possono essere rilevati:
HBsAg (Antigene di superficie). Compare nel siero prima del vero e proprio esordio clinico della malattia. In genere può essere rilevato circa 2-4 settimane dopo il contagio.
 
Valori di riferimento
Negativo
 
HBsAb. La comparsa dell'anticorpo specifico (Anti-HBs) si presenta al termine della fase di convalescenza fino quindi alla guarigione. Compare generalmente dopo due mesi dalla scomparsa dell'antigene.
 
Valori di riferimento  
Immune > 10muI/ml
 
HbcAg/anti-HBc. Appare all'inizio dei sintomi nell'epatite B acuta e persiste per tutta la vita. La presenza di anti-HBc indica un'infezione, precedente o in corso, con virus dell'epatite B in un periodo di tempo indefinito.
 
Valori di riferimento
Negativo
 
HBeAg/Anti HBe. La presenza dell’Antigene "e" rappresenta un indice di attiva replicazione del virus che si moltiplica e si trova in grandi quantità nel sangue e nei fluidi biologici, altamente infettanti. Compare circa 7-10 giorni dopo HbsAg e scompare dopo 2-3 settimane, con la formazione del rispettivo anticorpo.
 
Valori di riferimento
Negativo
 

Epatite A

Il virus si trasmette tramite la via oro-fecale, principalmente a causa della contaminazione di cibo (in particolare frutti di mare consumati crudi) o acqua.
 
Valori di riferimento
HAV Total Negativo
HAV IgM Negativo

Epatite C (Anticorpi anti HCV)

L’HCV (Hepatitis C Virus) è un virus che attacca principalmente il fegato, ed è responsabile dell’epatite C. Il contagio avviene mediante contatto diretto con sangue infetto. La presenza degli anticorpi verso l’HCV indica che un soggetto potrebbe essere stato infettato dall’HCV o che potrebbe essere in grado di trasmettere l’infezione.
 
Valori di riferimento
Negativo
 

Anticorpi anti-HIV 1-2

L’HIV (Human Immunodeficiency Virus) è un virus la cui trasmissione avviene mediante contatto diretto con sangue infetto, per via sessuale o dalla madre al neonato al momento della nascita. Il virus è responsabile dell’AIDS (Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita), una malattia immunitaria che colpisce in prevalenza giovani adulti e bambini. La presenza degli anticorpi nel sangue indica solo l’avvenuto contagio.
 
Valori di riferimento
Negativo

Toxoplasma

La toxoplasmosi è un infezione provocata dal Toxoplasma gondii, un protozoo presente nelle feci del gatto, attraverso cui può entrare in contatto con l’uomo e contaminare cibi o terreno. Spesso la patologia ha un decorso asintomatico, ma un’infezione contratta in corso di gravidanza e trasmessa al feto può arrecare gravi danni al bambino anche permanenti.
 
Valori di riferimento IU/ml
TOXOPLASMA IgG
Reattivo: > 8
 
TOXOPLASMA IgM
Assenti

Rosolia

Il Rubeovirus è il virus responsabile della rosolia, una malattia che si trasmette da persona a persona attraverso la via respiratoria o da madre a figlio durante la gravidanza. Colpisce per lo più i bambini e adolescenti.
 
Valori di riferimento IU/ml
ROSOLIA IgG
Negativo: ​​ < 9.99
Bassa positività: 10.0 - 14.9
Positivo:​ ​ >15.0
 
ROSOLIA IgM
Assenti

Citomegalovirus

Il Citomegalovirus è un virus che può colpire chiunque, la trasmissione avviene da persona a persona tramite i fluidi del corpo, ma un buon sistema immunitario riesce a tenere il virus sotto controllo rendendolo asintomatico. Soltanto un’infezione contratta in corso di gravidanza e trasmessa al feto può arrecare gravi danni al bambino anche permanenti.
 
Valori di riferimento IU/ml
CITOMEGALOVIRUS IgG
Reattivo: > 8
 
CITOMEGALOVIRUS IgM
Assenti

Herpes simplex virus

L’infezione da virus herpes simplex è causa di ricorrenti episodi di piccole vescicole piene di liquido, presenti su bocca, labbra, occhi, genitali o pelle in generale. L’infezione è molto contagiosa, si trasmette tramite il contatto diretto con le ulcere o addirittura con l’area infetta ancor prima che le ulcere si manifestino.
 
Valori di riferimento UA  
Anti HSV IgG
Non immune: < 0.9
Immune:​ > 1.1
 
Anti HSV IgM
Assenti

Virus Epstein-Barr (EBV)

Il virus di Epstein-Barr è il responsabile della mononucleosi infettiva, ed è coinvolto nella genesi di alcuni tumori. La trasmissione del virus avviene principalmente attraverso la saliva, difatti la patologia è comunemente definita “malattia del bacio”.
 
Valori di riferimento AU/ml
Anti-EBV IgG
Reattivo: >1.1
 
Anti-EBV IgM
Assenti

Cea

Si tratta di una proteina prodotta in eccesso nelle neoplasie (colon, retto, polmone, mammella, fegato, pancreas, prostata, stomaco, ovaio), e in misura minore in malattie benigne (epatiti, poliposi intestinale, colite ulcerosa polmoniti, enfisema).
 
Valori di riferimento
0 - 5ng/ml

CA-125

Si tratta di una proteina prodotta in eccesso dalle cellule del carcinoma ovarico, ma può essere elevata anche in patologie benigne quali cisti ovariche, endometriosi, infiammazioni pelviche.
 
Valori di riferimento
0 - 35U/ml
 

CA-15.3

Si tratta di una proteina prodotta in eccesso dalle cellule del carcinoma della mammella.
 
Valori di riferimento
0 - 35U/ml

CA-19.9

Si tratta di una proteina prodotta in eccesso dalle cellule di molte neoplasie gastrointestinali (pancreas, colon etc), ma può essere elevata anche nelle pancreatiti croniche, nelle colangiti e nelle cirrosi.
 
Valori di riferimento
0 - 39U/ml
 

CA-50

Il CA-50 è una glicoproteina associata a diverse patologie tumorali, in special modo riguardanti l’apparato gastrointestinale e urinario.
 
Valori di riferimento
Fino a 25U/ml

Alfa-feto proteina

Si tratta di una glicoproteina presente in basse concentrazioni, eccetto durante la gravidanza o in caso di patologie del fegato (epatite, cirrosi, carcinoma epatocellulare primario) e di alcuni tipi di tumori delle cellule germinative.
 
Valori di riferimento
0 - 7UI/ml
 

Antigene polipeptidico tissutale (TPA)

Il TPA è correlato alla proliferazione cellulare. E un marker generale dei carcinomi, capace di riflettere la crescita maligna in vari organi. I livelli serici sono elevati soprattutto nei tumori metastatici e disseminati.
 
Valori di riferimento
Fino a 75U/L
 

Colesterolo totale

Il colesterolo è un lipide che svolge diverse funzioni biologiche. Gli alimenti di origine animale hanno un alto contenuto di colesterolo, specie quelli ricchi di grassi saturi come: burro, uova, carni, formaggi e salumi. La maggior parte del colesterolo totale viene prodotto autonomamente dal nostro organismo, questa è la ragione per cui alcuni soggetti lamentano alti livelli di colesterolo nonostante una sana alimentazione e una costante attività fisica.
 
Valori di riferimento
Fino a 220mg%

HDL (colesterolo buono)

Le HDL sono lipoproteine ad alta densità e rappresentano il colesterolo buono, poiché ripuliscono le arterie catturando il colesterolo in eccesso e trasferendolo ai tessuti per smaltirlo.
 
Valori di riferimento
Basso rischio >50mg%
Border line 39 - 50mg%
 

LDL (colesterolo cattivo)

Il colesterolo si lega soprattutto alle lipoproteine a bassa densità o LDL, e tende ad accumularsi nelle arterie, fino a generare delle placche dette: ateromi. Tali placche compromettono l’elasticità delle arterie e possono causare gravi danni al cuore o al cervello.
 
Valori di riferimento
Basso rischio < 130mg%
Border line 130 - 160mg%
Alto rischio > 160mg%

Creatinchinasi o creatinfosfochinasi (CK o CPK)

Il CPK è un enzima coinvolto nella produzione e nella gestione dell’energia. Si tratta, in sintesi, di una molecola utilizzata dai muscoli per funzionare correttamente. La sua concentrazione nel sangue può aumentare in caso di intensa attività fisica, poiché i muscoli vengono messi a dura prova. Quando si verifica una lesione al cuore i valori del CPK tendono a salire poiché la molecola viene rilasciata dalle cellule cardiache danneggiate.
 
Valori di riferimento
UA 0 - 175UI/L
DA 0 - 135UI/L
B 0 - 225UI/L
 

Creatinchinasi-MB (CK-MB)

La Creatinchinasi-MB è un isoenzima concentrato soprattutto a livello del muscolo cardiaco, per cui i valori di CK-MB nel sangue sono utilizzati per monitorare la salute del cuore.
 
Valori di riferimento
< 24U/L
 

Troponina

La Troponina è una proteina presente solo nel muscolo cardiaco. Essa è normalmente espressa nel sangue in basse quantità, ma quando le cellule del muscolo cardiaco vengono danneggiate la troponina viene rilasciata nel circolo ematico in quantità elevate; maggiore sarà il danno, più alta sarà la sua concentrazione nel sangue.
Per tale ragione, il test della troponina è utilizzato per avvalorare la diagnosi di infarto o di altri problemi cardiaci.
 
Valori di riferimento
Assenza di lesioni <0.034ng/ml
Lesioni minori 0.034 - 0.120ng/ml
Infarto acuto >0.120ng/ml
 

Mioglobina

La mioglobina è una proteina deputata al trasporto di ossigeno, ed è dunque altamente presente nel cuore e in alcuni muscoli. Quando si verifica un danno cardiaco, la condizione di scarsità d’ossigeno provocherà il rilascio di enormi quantità di mioglobina. Per tale ragione, la mioglobina, insieme alla troponina, rappresenta uno dei marcatori più utilizzati per confermare o escludere l’ipotesi di eventuale danno cardiaco.
 
Valori di riferimento
UA fino a 121ng/ml
DA fino a 61.5ng/ml
 

Lipoproteina A

La lipoproteina A è un tipo di lipoproteina addetta al trasporto del colesterolo nel sangue. La sua alta concentrazione nel circolo ematico rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, poiché la lipoproteina A promuove l’aggregarsi del colesterolo cattivo sulle pareti arteriose, e limita la produzione di quegli enzimi deputati alla disgregazione dei coaguli.
 
Valori di riferimento
0 - 31mg/dl
 

Omocisteina

L’omocisteina è un aminoacido presente normalmente in basse quantità nelle cellule, un aumento dei valori di omocisteina è associato ad un maggiore rischio cardiovascolare.
 
Valori di riferimento
<15.0mcmoli/l
 

Azotemia

L'azotemia è un indagine di laboratorio che misura la concentrazione di urea nel sangue. I reni provvedono ad eliminare gran parte di tale sostanza attraverso le urine, per tale ragione, la misurazione dell’urea nel sangue serve a valutare la corretta funzionalità renale.
 
Valori di riferimento
10 - 50mg%
 
 

Creatinina

La creatinina è un esame che misura la concentrazione di creatinina nel sangue o nell’urina. I reni sono gli organi deputati al filtraggio di creatinina nel sangue. La misurazione della creatinina serve dunque a valutare la corretta funzionalità renale, e si calcola attraverso le analisi del sangue (creatinemia), o delle urine (creatininuria delle 24 ore).
 
Valori di riferimento
UA 0.70 - 1.30mg%
DA 0.52 - 1.21mg%
B 0.50 - 1.20mg%
 

Uricemia

L’uricemia è un indagine di laboratorio che misura la quantità di acido urico presente nel sangue. I reni sono gli organi deputati al filtraggio di acido urico. La misurazione di acido urico nel sangue serve dunque a valutare la corretta funzionalità renale.
 
Valori di riferimento
UA 3.6 - 8.5mg%
DA 2.3 - 6.2mg%
B 2.3 - 6.1mg%
 

Sodio

Il sodio è un minerale tra i più abbondanti nell’organismo, esso regola il passaggio di fluidi e nutrienti attraverso le cellule, e partecipa alla trasmissione degli impulsi nervosi. I reni sono tra i principali organi coinvolti nella regolazione del metabolismo del sodio.
 
Valori di riferimento
137 - 150mmol/L

Potassio

Il potassio è uno dei minerali più presenti nell'organismo. Esso partecipa ai processi di contrazione muscolare, e influisce sull’equilibrio di fluidi e minerali che attraversano le cellule. Inoltre può ridurre i rischi legati ai calcoli renali.
 
Valori di riferimento
3.6 - 5.0mmol/L
 

Amilasi

Le amilasi sono enzimi che partecipano alla digestione dei carboidrati. Esse sono prodotte dalle cellule del pancreas e dalle ghiandole salivari. La misurazione dei livelli di amilasi nel sangue permette di valutare la corretta funzionalità pancreatica.
 
Valori di riferimento
0 - 100U/L

Lipasi

Le lipasi sono enzimi prodotti dal pancreas che partecipano alla digestione dei grassi. La misurazione dei livelli di lipasi nel sangue permette di valutare la corretta funzionalità pancreatica.
 
Valori di riferimento
20 - 300U/L
 

Tempo di protrombina (PT)

Il PT rappresenta la misura del tempo indispensabile alla formazione di un coagulo. L'INR (International Normalized Ratio) viene utilizzato per monitorare lo stato dei pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti.
 
Valori di riferimento
% 70 - 120
Inr 0.80 - 1.20 Sec
 

Tempo di tromboplastina parziale (PTT)

Il PTT è un test di laboratorio indicativo della quantità e della funzionalità di alcune proteine, chiamate fattori della coagulazione, che svolgono un ruolo importante nella formazione di coaguli laddove si verifichi la lesione di un vaso sanguigno.
 
Valori di riferimento
25 - 37secondi

Fibrinogeno

Il fibrinogeno è una proteina prodotta dal fegato che agisce nei processi della coagulazione. Essa è liberamente presente nel sangue e interviene in caso di sanguinamento rilasciando fibrina.
 
Valori di riferimento
150 - 350mg/dl

Antitrombina III

L’antitrombina III è una proteina coinvolta nei processi di formazione dei coaguli ematici, operando come un fluidificante del sangue.
 
Valori di riferimento
20 - 40mg/dl

Glicemia

La glicemia è un esame di laboratorio utile a misurare la concentrazione di glucosio nel sangue, al fine di prevenire o monitorare patologie ad esso legate come il diabete.
 
Valori di riferimento
55 - 110mg%

Emoglobina glicata (HbA1)

L’emoglobina glicata è un esame di laboratorio che serve a misurare i livelli di emoglobina con attaccato il glucosio presenti nel circolo ematico. Attraverso questo esame è possibile effettuare una stima dei livelli di glucosio presenti nel sangue degli ultimi 2/3 mesi.
 
Valori di riferimento
4 - 6%Hb
20 - 42mmol/mol

Insulina

L’insulina è un ormone prodotto da specifiche cellule dal pancreas, il cui ruolo è fondamentale nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue.

Valori di riferimento
2.6 - 25
 

Trigliceridi

I trigliceridi rappresentano la gran parte dei grassi contenuti negli alimenti. La misurazione dei trigliceridi nel circolo ematico serve a prevenire o monitorare il rischio di malattie cardiovascolari.
 
Valori di riferimento
40 - 175mg%

Sideremia

La sideremia è un test di laboratorio che serve a monitorare la quantità di ferro presente nel sangue.
 
Valori di riferimento
UA 50 - 151mcg%
DA 37 - 170mcg%
B 37 - 145mcg%
 
 

Reuma Test

Il ruolo del fattore reumatoide a tutt’oggi non è stato del tutto chiarito. Trattandosi di un anticorpo diretto contro alcune classi di anticorpi, la sua presenza nel circolo ematico rappresenta indubbiamente un indicatore degli stati infiammatori e di attività autoimmunitaria.
 
Valori di riferimento
0.00 - 12.00UI/ml

Ferritina

La ferritina è la più importante proteina addetta al deposito di ferro nelle cellule. La concentrazione di ferritina nel sangue rappresenta la riserve di tale minerale nell'organismo.
 
Valori di riferimento
UA 18 - 430ng/ml
DA fino a 50 anni 7 - 150ng/ml
DA dopo 50 anni 11 - 240ng/ml
B 5.0 - 84ng/ml

Urine

L’esame delle urine è un test di laboratorio che si esegue su un campione di urina e serve a monitorare eventuali patologie dell’apparato urinario, consente inoltre di verificare la funzionalità renale. I valori determinati dal test sono:
• Aspetto
• Colore
• Reazione pH
• Peso Specifico
• Proteine Totali
• Emoglobina
• Urobilina
• Pigmenti biliari
• Glucosio
• Corpi Chetonici
• Nitriti
• Esterasi Leucocitaria
• Esame microscopico del sedimento urinario

Urinocoltura

L’urinocoltura è un test eseguito su un campione di urina che consente di identificare la presenza di batteri responsabili di infezioni alle vie urinarie. In caso di positività del test verrà effettuato un “antibiogramma”, esame attraverso cui sarà possibile valutare la sensibilità e la resistenza di tali microrganismi nei confronti degli antibiotici.
 
Valori di riferimento
Negativo

Acido folico

L'acido folico è una vitamina fondamentale per la crescita e la riproduzione cellulare. Esso ricopre un ruolo di primo piano per le donne in gravidanza, poiché tende a proteggere e favorire lo sviluppo dell’embrione.
 
Valori di riferimento
2.76 - 20.0ng/ml

Vitamina B12

La vitamina B12 è una vitamina che non può essere accumulata nell’organismo, ma deve essere regolarmente introdotta attraverso l’alimentazione. Essa è presente negli alimenti di origine animale.
 
Valori di riferimento
239 - 931pg/ml

Emocromo

L'emocromo è un test di laboratorio che offre una precisa valutazione circa i seguenti elementi:

Valori di riferimento
UOMO ADULTO
 
• Globuli bianchi mmc 4.000 - 11.000            
• Globuli rossi mmc 4.400.000 - 5.700.000  
• Emoglobina gr/dl 12 - 17                          
• Valore globulare 0.85 - 1.00                    
• Ematocrito % 40 - 54                          
• Mcv fl 80.0 - 95.0​      
• Mch pg 27.0 - 34.0                      
• Mchc % 31 - 36                          
• Piastrine mmc 150.000 - 450.000          
• Neutrofili % 50 - 70                          
• Eosinofili % 1 - 5                                
• Basofili % 0 - 1.5                              
• Linfociti % 20 - 45                          
• Monociti % 1 - 9                            
 
Valori di riferimento
DONNA ADULTA
 
• Globuli bianchi mmc 4.000 - 11.000
• Globuli rossi mmc 3.900.000 - 4.900.000
• Emoglobina gr/dl 11 - 16
• Valore globulare 0.85 - 1.00
• Ematocrito % 37 - 47
• Mcv fl 80.0 - 95.0
• Mch pg 27.0 - 32.0
• Mchc % 31 - 36
• Piastrine mmc 150.000 - 450.000
• Neutrofili % 50 - 70
• Eosinofili % 1 - 5
• Basofili % 0 - 1.5
• Linfociti % 20 - 45
• Monociti % 1 - 9
 
 
Valori di riferimento
BAMBINO
 
• Globuli bianchi mmc 4.000 - 11.000
• Globuli rossi mmc 4.000.000 - 5.500.000
• Emoglobina gr/dl 10 - 14
• Valore globulare 0.85 - 1.00
• Ematocrito % 35 - 40
• Mcv fl 80.0 - 95.0
• Mch pg 27.0 - 32.0
• Mchc % 31 - 36
• Piastrine mmc 150.000 - 450.000
• Neutrofili % 25 - 69
• Eosinofili % 1 - 12
• Basofili % 0 - 2.4
• Linfociti % 22 - 59
• Monociti % 2 - 10
 

HbA2

L'emoglobina A2 è uno dei marker più utilizzati dai portatori di beta-talassemia o anemia mediterranea. Si tratta di un gruppo di malattie che hanno in comune la sintesi difettosa delle catene beta dell’emoglobina.
 
Valori di riferimento
2.2 - 3.2%

VES (velocità di eritrosedimentazione)

La VES è un test di laboratorio utile nella diagnosi degli stati infiammatori aspecifici. La VES è dunque un indice infiammatorio generico.
 
Valori di riferimento
UA fino a 10mm
DA fino a 15mm

TAS (titolo antistreptolisinico)

Il TAS è un esame del sangue che consente di determinare una recente infezione nell’organismo da streptococco di gruppo A.
 
Valori di riferimento
Fino a 250UI/ml

Proteina C reattiva (PCR)

La PCR è un test di laboratorio utile nella diagnosi degli stati infiammatori. La proteina C reattiva, infatti, appartiene a quella classe di sostanze che si attivano a difesa dell'organismo, pur non essendo diretta contro un determinato aggressore.
 
Valori di riferimento
0.00 - 1.00mg/dl

PSA (Antigene Prostatico Specifico)

Il PSA è una proteina presente nel sangue, prodotta esclusivamente dalla prostata. Per tale ragione, il PSA è utilizzato nella diagnosi delle malattie prostatiche.
 
Valori di riferimento
Fino a 60 anni 0.10 - 3.90ng/ml
Dopo 60 anni 0.20 - 7.10ng/ml

BHCG (gonadotropina corionica umana)

Questo test di laboratorio misura la quantità di hCG presente nel sangue. La hCG è un ormone, normalmente prodotto dalla placenta, misurabile solo nelle donne in stato interessante, difatti il test serve a monitorare i progressi della gravidanza specie nel corso dei primi mesi. Va però precisato che determinati processi tumorali possono produrre hCG, il che rende tale test utile anche nella diagnosi di alcune forme tumorali.
 
Valori di riferimento
0UI/l

Ormone tireostimolante (TSH)

È un ormone tiroideo, prodotto dall’ipofisi, la cui funzione è stimolare il rilascio di altri due ormoni: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). Quando la concentrazione di questi due ormoni diminuisce (ipotiroidismo), aumenta la produzione del TSH; quando invece aumenta (ipertiroidismo) l'ipofisi produce meno TSH, diminuendo così i livelli di T4 e T3.
 
Valori di riferimento
0.27 - 4.20mcUI/ml

Triiodotironina libera (FT3)


L’FT3 è un ormone regolato dal TSH che consente di verificare il corretto funzionamento della tiroide. Spesso si prescrive in associazione al TSH e all’FT4.
 
Valori di riferimento
3.10 - 6.80Pmol/l

Tiroxina libera (FT4)

La tiroxina libera è il più abbondante degli ormoni tiroidei, viene regolato dal TSH e consente di verificare il corretto funzionamento della tiroide. Spesso si prescrive in associazione al TSH e all’FT3.
 
Valori di riferimento
12.00 - 22.00Pmol/l

Tireoglobulina

La tireoglobulina è una proteina prodotta dalle cellule della tiroide, la cui determinazione nel sangue è utilizzata come marcatore tumorale o per valutare l’efficacia di specifici trattamenti.
 
Valori di riferimento
1.4 - 78ng/ml

Anti-tireoglobulina

Gli anticorpi Anti-tireoglobulina sono immunoglobuline che agiscono contro la tireoglobulina, la cui azione diretta contro la stessa tiroide può portare alla disfunzione della ghiandola.
 
Valori di riferimento
0 - 115UI/ml
 

Anti-perossidasi

Gli anticorpi Anti-perossidasi sono immunoglobuline che agiscono contro la perossidasi, la cui azione diretta contro la stessa tiroide può portare alla disfunzione della ghiandola.
 
Valori di riferimento
0 - 34UI/ml
 

Globulina legante la tiroxina (TBG)

La globulina legante la tiroxina è una proteina il cui compito è quello di legare e trasportare gli ormoni tiroidei nel sangue. La misurazione della TBG viene richiesta quando si riscontrano valori anomali di T3 e T4.
 
Valori di riferimento
13 - 39mcg/ml
 
 

Anti-recettore TSH

Gli anticorpi anti recettore del TSH sono immunoglobuline prodotte contro il recettore del TSH. La misurazione degli anticorpi anti recettore del TSH è utile nella diagnosi di alcune patologie autoimmuni legate alla tiroide.
 
Valori di riferimento
Con morbo di graves < 1.75IU/l
Senza morbo di graves < 1.22IU/l
 

Calcio

Il calcio è uno degli elementi più abbondanti e importanti dell’organismo. Esso è necessario per il funzionamento di cuore, muscoli e nervi, e per la comunicazione tra le cellule. Il calcio è inoltre fondamentale per i processi di coagulazione del sangue e per la solidità dell'apparato scheletrico.
 
Valori di riferimento
8.1 - 10.4mg%

Calcitonina

La calcitonina è un ormone prodotto dalle cellule della tiroide, la cui funzione è indispensabile per l'omeostasi degli ioni calcio e fosforo. La calcitonina agisce inoltre sul piano renale e soprattutto osseo, difatti partecipa all’aumento della mineralizzazione ossea.
 
Valori di riferimento
UA 0 - 9.52pg/ml
DA 0 - 6.40pg/ml
B 0 - 7.80pg/ml

Vitamina D

La vitamina D è una vitamina rilasciata dal nostro organismo a piccole dosi quando si rende necessario il suo apporto. La vitamina D viene in gran parte sintetizzata mediante l’assorbimento dei raggi solari ad opera dalla pelle. La sua funzione è quella di regolare il metabolismo del calcio e mantenere nella norma i livelli di calcio e fosforo, ciò la rende utile nel processo di calcificazione delle ossa.
 
Valori di riferimento
30 - 100ng/ml
 
 

Ormone follicolo stimolante (FSH)

L’ormone follicolo stimolante è un ormone prodotto dall’ipofisi, coinvolto nella riproduzione e nello sviluppo degli ovuli femminili e degli spermatozoi maschili. Il test di tale ormone serve a valutare problemi legati alla fertilità, nonché la funzionalità di ovaie e testicoli, o della stessa ipofisi.
 
Valori di riferimento mUI/ml
DA: Fase follicolare ​ 1.98 - 12.5
DA: Picco ovulatorio​​ 4.8 - 23.4 ​              
DA: Fase luteinica ​ 1.38 - 9.58
DA: Menopausa ​ 21.5 - 134.8
Bambina 1 - 8 anni​​​< 0.66 - 11.4
Bambina 9 -11 anni​​​< 0.66 - 11.4
Bambina > 11 anni​​​< 0.66 - 11.4
Bambino 1 - 8 anni​​​< 0.66 - 3.26
Bambino 9 -11 anni​​​< 0.66 - 4.47
Bambino > 11 anni​​​< 0.66 - 11.4
 
UA: 1.5 - 12.4

Ormone luteinizzante (LH)

L’ormone luteinizzante è un ormone prodotto a dall’ipofisi. Proprio come l’FSH esso è indispensabile per il corretto funzionamento delle ovaie nella donna e dei testicoli nell’uomo. Nella donna, infatti, l’LH stimola la produzione di estrogeni, progesterone e minime quantità di testosterone. Negli uomini, invece, l’LH stimola la produzione di testosterone.
 
Valori di riferimento mUI/ml
DA: Fase follicolare ​ 2.1 - 12.6
DA: Picco ovulatorio​​ ​ 14.0 - 96.9              
DA: Fase luteinica ​ 0.8 - 15.5
DA: Menopausa ​ 7.7 - 86.5
Bambina < 11 anni​ < 0.216
Bambina 11-12 anni​​ < 0.216 - 6.53
Bambina > 12 anni​​ < 0.312 - 14.3
Bambino < 11 anni​​ < 0.216
Bambino 11-12 anni​​ < 0.216 - 2.69
Bambino > 12 anni​​ < 0.217 - 5.76
 
UA: 0.8 - 8.6
 

Estradiolo (E2)

L'estradiolo è un fondamentale ormone sessuale, principalmente coinvolto nel periodo di fertilità femminile, sebbene, minime quantità di estradiolo siano presenti anche nell’organismo maschile. L'estradiolo partecipa allo sviluppo degli organi riproduttivi femminili e stimola la comparsa dei caratteri sessuali secondari.
 
Valori di riferimento pg/ml                
DA: Fase follicolare 12.4 - 233
DA: Fase periovulatoria 41 - 398
DA: Fase luteinica 22.3 - 341
DA: Menopausa 5 - 138
DA: Gravidanza I trimestre 154 - 3.243
DA: Gravidanza II trimestre 1.561 - 21.280
DA: Gravidanza III trimestre 8.525 - 30.000
 
UA: 5.37 - 65.9
 
Bambina: 6.0 - 27.0
 
Bambino: <5 - 20
 
 

Progesterone

Il progesterone è un ormone tipicamente femminile, sebbene minime quantità di esso siano presenti anche nell’organismo maschile. Insieme ad alti ormoni, il progesterone è coinvolto nella preparazione dell’organismo femminile alla gravidanza.
 
Valori di riferimento ng/ml
DA: Fase follicolare 0.14 - 2.03
DA: Fase periovulatoria 0.40 - 4.47
DA: Metà fase lutea 5.22 - 22.70
DA: Fase lutea 1.42 - 16.63
DA: Menopausa 0.15 - 1.04
DA: Gravidanza I trimestre 6.57 - 40.25
DA: Gravidanza II trimestre 9.65 - 62.27
DA: Gravidanza III trimestre 24.49 - 334
 
UA: 0.3 - 2.2
 
Bambina: 0.13 - 1.68
 
Bambino: 0.13 - 1.68
 

Testosterone

Il Testosterone è un ormone tipicamente maschile, sebbene sia minimamente presente anche nell’organismo femminile. La funzione del testosterone consiste nel regolare le caratteristiche sessuali secondarie, come la crescita della barba, il timbro di voce e il mantenimento della massa muscolare. Inoltre, il testosterone stimola il desiderio sessuale e favorisce lo sviluppo degli organi riproduttivi, essendo responsabile anche della maturazione degli spermatozoi.
 
Valori di riferimento nmol/L
DA:​​ 0.19 - 2.67
UA:​ < 50 anni ​4.56 - 48.2
UA:​ > 50 anni​ 2.49 - 21.6
 
Bambina: ​​ 0.170 - 1.60
 
Bambino: Fino a 11 anni​ 1.0 - 17.0
 
Bambino:​ 12 - 14 anni 0.359 - 24.9
 

Prolattina (PRL)

La prolattina è un ormone tipicamente femminile prodotto dall'ipofisi, sebbene sia presente anche nell’organismo maschile. Tale ormone partecipa allo sviluppo e alle funzioni della mammella, difatti la prolattina svolge un ruolo fondamentale nella produzione di latte da parte delle ghiandole mammarie.
 
Valori di riferimento ng/ml
DA:​​ 3.0 - 18.6
UA:​​ 3.7 - 17.9
Bambina: ​1.0 - 20.0
Bambino: ​1.0 - 17.0